SOCIAL MEDIA: Cosa ci possiamo aspettare dal 2017

Volendo fare un bilancio di quello che è stato e volendoci proiettare sul 2017, un dato fra gli altri appare evidente: la connessione sarà sempre più da mobile (smartphone e tablets) rispetto ai PC desktop; si tratta di una tendenza che si era già chiaramente delineata: già ora gli utenti connessi principalmente da mobile sono più di 2 miliardi, ma i dati ci dicono  che l’ondata di utenti mobili, dispositivi intelligenti, video mobile e reti 4G faranno aumentare il traffico dati mobile di otto volte nel corso dei prossimi cinque anni.

A questo punto è evidente che chi vuole comunicare attraverso la rete dovrà adeguarsi se non vuole scomparire: i siti web dovranno essere sempre responsive per adattarsi ai dispositivi, e i contenuti dovranno essere ottimizzati per la fruizione da mobile, con o senza wi-fi.

Un utente medio non aspetta oltre i 4 secondi il caricamento di una pagina internet o di un contenuto on-line, dopodiché abbandona la pagina e va altrove.

E’ sulla velocita e la fruibilità che si giocherà la partita maggiore.

Questo ci porta ad un altro punto fondamentale: il ruolo dei video.

Si scrive sempre meno, si legge sempre meno, si comunica sempre di più per immagini. Non solo i video si stanno diffondendo in modo esponenziale, ma è il loro modo di comunicare che è cambiato: non più immagini patinate, divi o esperti imbalsamati, ma la normalità di una comunicazione “tra pari”.

Immagini apparentemente amatoriali eliminano le distanze tra il brand e il consumatore, creando il presupposto per una condivisione di esperienze.

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Non solo video, ma contenuti “a tempo”: il successo di Snapchat parte proprio da qui, dai video e dai messaggi che si “autodistruggono” appena letti o dopo un periodo prestabilito (1 ora, 1 giorno?).

La comunicazione è sempre più immediata, da fruire in diretta o quasi, e gli altri social, da Facebook a Instagram si adeguano; l’utente invece, resta sempre più connesso per non perdere nessun aggiornamento.

Un’altra novità del 2017 che impareremo presto a conoscere sono i Bot (da Robot):

grazie a algoritmi sempre più precisi i social saranno in grado di gestire una serie di contenuti e di richieste di informazione on demand, sostituendo in maniera pressoché totale gli odiati call center e interagendo perfettamente con l’utente per soddisfare le sue esigenze.

Telegram ha già iniziato a integrare questa funzione nelle sue chat, ma i colossi come Facebook e WhatsApp lo scavalcheranno in fretta (se non altro per le risorse che metteranno in campo).

Una cosa è certa: i cambiamenti, non solo questi, saranno sempre più veloci e apriranno la strada a scenari ancora non prevedibili: appassionante, non trovate?!

Massimo Cervini
Social media specialist

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